Archivio dei Tag: sinistra

Ffwebmagazine – Signorini nel nostro pantheon? Noi preferiamo ancora Montanelli…

rabbrividiamo!

«Ad ognuno il Pantheon di destra che si merita. In quello affollato di noi pennaioli, oltre all’irremovibile Montanelli e alla sua genìa, può persino sfilarsi Giuliano Ferrara ed entrare Alfono Signorini, vero Mazarino della Real Casa. Vivaddio, non è un intellettuale; e il colpo di pistola non può scappare…»

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Ffwebmagazine – Se anche Saviano cita Almirante…

La destra e la riscoperta della battaglia per la legalità

Se anche Saviano

cita Almirante…

di Caterina Consoli «I ragazzi del Secolo d’Italia ne hanno combinata un’altra, rompendo il tabù che vorrebbe la parola “legalità” appannaggio della sinistra. E invece, fin dal titolo, rivendicano la storia missina», così Repubblica commentava ieri il numero speciale che il quotidiano diretto da Flavia Perina ha dedicato al recupero di quello “spirito” che nel ’92 caratterizzò la risposta di tutto un popolo alle stragi di mafia. Già, perché in quella stagione la destra fu partecipe e protagonista. Nelle piazze, nel rinnovamento generazionale e anche nel ricambio politico che seguì alla caduta in blocco della Prima Repubblica. Prima delle manifestazioni di proteste per le stragi del ’92, il nome di Paolo Borsellino era stato, come ricordato dal vicepresidente della Commissione nazionale antimafia Fabio Granata, l’ospite d’onore alla festa del Fronte della gioventù che si tenne a Siracusa. Non è un caso, allora, che dopo la sua uccisione in via D’Amelio il giudice palermitano sia diventato il punto di riferimento di tutto un mondo politico ma non solo. E che quello della legalità poi fosse un tema sentito a livello nazionale lo dimostrò persino il primo “girotondo” di protesta: che fu opera proprio dei giovani di destra i quali manifestarono così il primo aprile del 1993 a piazza Montecitorio contro il “Parlamento degli inquisiti”.

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Cuore nero

cuore nero

ti capita a volte sotto un caldo bestia di leggere con famelico interesse un articolo,
ti capita a volte bordo piscina all’ombra del colosseo di leggere di amori che vanno contro le regole, di ragazzi che credono, che legano il pensare all’agire in maniera inossidabile, senza preoccuparsi delle conseguenza, inconscenti, spavaldi, forse cattivi.

Ti capita anche di leggere di un “cuore nero” che batte tra la ricca borghese e il proletario in armi che come il caso (o caos) vuole sono in ruoli ribaltati di destra e sinistra estreme.

L’articolo è di Pietrangelo Buttafuoco, descrive con lucidità delirante il libro di Riccardo Arena “Quello che veramente ami” Flaccovio editore € 13.5 (prefazione e postfazione comprese).

L’incipit del libro è qua

perseverare autem diabolicum

dunque per carità il sottoscritto non ha votato per questo governo, ma devo essere onesto ho gioito (e non poco) nel vedere il tracollo della sinistra radical chic, della sinistra estrema, e di questi fighetti con le
clarks.

Sono un ingenuo, perchè pur ritenendoli piuttosto stupidotti credevo fermamente che avessero imparato la lezione, e cioè che non basta avere una sottile ironia per battere il nano sorrisone, ma ci vogliono fatti e non pugnette.
Ma la mia ingenuità è sbottata fuori di nuovo quando ho iniziato a vedere i video e a leggere i servizi sull’ennesimo circo dei grilli sparlanti dei guzzanti (giusto la sorella scema, perchè lui, il fratello, resta un grande), dei travagli che mamma che noia!
Insomma questi si lamentano di cose serie (le leggi ad personam del nano sorrisone) ma poi non hanno argomenti seri per controbbattere e soprattuto per argomentare eventuali proposte se non quelle di riprendere la satira di cattivo gusto.

Insomma chiedo a voi sinistrosi, ma che vi frega di quanto tromba il nano o da chi e in che modo si fa succhiare l’uccello? Si narra che Craxi trombasse come un manicao, di Andreotti  si son fatte migliaia di illazioni, JFK trombava Marylin, si insomma a parte la sete gossippara…ma qui prodest?

Tutta la mia angoscia risiede nel fatto di vedere migliaia di persone che spendono il proprio tempo sotto il cocente sole per sentire le solite vaccate (cambiano ogni tanto i co-protagonisti ma la zuppa è sempre quella).

A questo punto mi chiedo davvero se questo è il vero paese dei pecoroni e se soprattutto l’esercizio del potere mediatico è davvero diabolicamente gestito da Sor Sirvio…resto perplesso, per ora sogghigno e mi rilasso sapendo che rosicano.

p.s. ma non è che la Guzzanti rosica anche per il fatto che la Carfagna è una gran bella topa?
Povera Sabina che vita infame!