Archivio dei Tag: google

Android Versus iPhone: The OSes By the Numbers [STATS]

When it comes to Androids and iPhones, we’ve had just about enough emotionally weighted hyperbole over which device is better. For one thing, most of those arguments are subjective projections of personal opinion. For another, hey, they’re just phones; we shouldn’t get so uptight about them…

These are your users… read and be horrified | UX Magazine

By Jonathan Anderson

These are your users… read and be horrified

via These are your users… read and be horrified | UX Magazine.

A interesting article about the user’s browser cognition!

Ffwebmagazine – Google contro Pechino. Meglio tardi che mai

Basta con censure e spionaggio. E scende in campo anche Hillary Clinton

Google contro Pechino.

Meglio tardi che mai

via Ffwebmagazine – Google contro Pechino. Meglio tardi che mai.
Dalle mie parti si dice “A PENSARE MALE SI FA PECCATO, MA SPESSO CI SI AZZECCA“, non credo che la questione sia tutta incentrata su una indefessa volontà di google di difendere i diritti umani, quanto piuttosto la paura che battaglioni tecnologici di cinesini operosi smontino pezzo pezzo il giocattolone di internet!

BBC News – Google to limit free news access

Google to limit free news access

The BBC’s Rory Cellan-Jones explains how the new system to limit free searches works.

Newspaper publishers will now be able to set a limit on the number of free news articles people can read through Google, the company has announced.

via BBC News – Google to limit free news access.

Continua l’affanosa ed inutile ricerca da parte dei protagonisti della comunicazione offline di tamponi per lo strapotere di Google.
A mio avviso percorrono la strada sbagliata, invece di capire perchè google ha così tanto successo e cercare di fare come lui e meglio di lui, si prova a mettergli dei bastoni tra le ruote, che viste le dimensioni del colosso sarebbe come mettere degli stuzzicadentu tra i raggi di una ferrari.

Continua l’atteggiamento di chi, fino a qualche decina di anni fa, era protagonista assoluto della comunicazione e dell’entertainment di cercare di mantenere la propria posizione nel mercato ostinandosi a utilizzare metodi e strategie assolutamente non adatte all’evoluzione del web.

Search Engine Optimization Is Part of Good Web Design – Webmonkey

Leggo questo articolo sull’argomento design vs SEO e mi rendo conto che spesso non si centra bene l’argomento. L’ottimizzazione delle pagine per le attività S.E.O. sono spesso attività a latere rispetto alla pubblicazione del sito.

Questo è un problema che solo in parte riguarda il webdesigner, poichè se la struttra dell’html e la gestione del css son corretti il rendering prodotto è gia SEOReady.
Se utilizziamo correttamente i marcatori html rendiamo più facile la vista agli spider dei motori di ricerca.
Se la produzione di contenuto informativo è correttamente veicolato dai fogli di stile non ci saranno grandi problemi di utilizzo e poi di share su altri siti.

Insomma dopo tutti questi se credo sia chiara la distinzione dei ruoli, e cioè chi pensa alla progettazione dell’interfaccia per la sua ottimizzaizone grafica e la sua capacità di utilizzo, e chi invece deve ottimizzare i contenuti gestire delle tecniche di marketing e trip and tips vari per far salire di posizione l’url nella pagina di google.

Insomma chi si occupa di SEO faccia bene il suo lavoro che noi designer abbiamo altro a cui pensare;)

10 domande a cui un sito deve rispondere – domanda 1

la home page

la home page di un sito è l’elemento fondamentale per gestire e veicolare le informazioni, nella progettazione credo che il 60% del tempo è impiegato nella realizzazione del wireframe e della grafica della home.

Personalmente ritengo che il successo o meno di un sito sia il giusto mix di elementi che prendono vita nell’home page, come un ottimo negroni o uno sbalorditivo vodka martini, gli elementi devono essere pochi ma buoni e ben bilanciati tra di loro.

il design deve garantire:

1. l’immedita riconoscibilità degli elementi (es. il logo )
2. ottimizzazione dei processi di fruizione di tutto ciò che è presente nella hp (es. form di iscrizione o di ricerca nel sito)

Google su un Roll: Sidewiki

Il 23 settembre, Google ha annunciato Sidewicki, Una caratteristica sulla sidebar di Firefox e Internet Explorer che ti permetterà di contribuire al contenuto di qualsiasi pagina web.

Con Sidewiki, i visitatori saranno in grado di condividere quello che pensano con l’altro in ogni caso – e proprio sulla vostra pagina web.

Io mi chiedo adesso cosa succedere con le politiche di gestione dello U.G.C. soprattutto se pensiamo ai blog politici o ai siti istituzionale…



via Conversation Agent: Google su un Roll: Sidewiki.

metti il guinzaglio alla faccialibro

Che la cosa stesse sfuggendo di mano era visibile ai più, la necessità di garantire dei filtri e dei controlli soprattutto era sempre più indispensabile.
La mania che sta dilagando di profilarsi su piattaforme di social network mettono in evidenza due fattori:

  • l’incapacità degli utenti medi di completare il profilo con settaggi adeguati a garantire la propria privacy
  • l’incapacità dei gestori e dei programmatori delle piattaforme nell’elaborare cms in usabili in grado di essere compresi dalla maggioranza degli utenti, spesso sono semplicemente tradotti dall’inglese piattaforme che si evolvono neli USA (paese tecnologicamente avanzato anche come user experience)

ad

ogni modo la cosa importante è che se ne parli e soprattutto vengano fuori decisioni e accordi ragionati.

l’articolo completo è qui

il browser di google

da oggi il browser di google, direttamente dalla home page del motore di ricerca c’è il link per il download.
La cosa che mi ha sorpreso è la grandezza del file eseguibile (.exe) davvero irrisoria 475kb.
Il rendering (ovvero la visualizzazione in html) è molto simile a quello di firefox, soprattutto per i font che vengono visualizzati senza
anti-alias.

la grafica è nello stile google molto semplice ed essenziale e priva di particolari, i bottoni per muoversi all’interno del browser sono semplici e intuitivi.

Aspetto di vedere l’integrazione con le migliaia di plug-in che verranno fuori!

Mediaset va a piangere da Google

Mediaset chiede a Google un risarcimento di 500 milioni di euro.
Leggo esterefatto al notizia mentre sorseggio un caffè buonissimo al fresco della mia città natale e mi domando: “ma la lezione della guerra tra le case discografiche e i vari strumenti di file sharing non hanno insegnato nulla?”.

Poi la caffeina fa il suo dovere mette in azione il mio prezioso mononeurone e mi rendo conto che sto palrando di una azienda italiana, di un’azienda che opera nel paese che ancora non riesce ad allinearsi un minimo con gli standard degli altri paesi occidentali in fatto di telecomunicazioni.

Google in quanto proprietaria di you tube è rea secondo i legali dell’azienda del biscione di “illecita diffusine e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà della società del gruppo“.
Mediaset sostiene di aver perduto “315.672 giorni di visione da parte dei telespettatori” e la cifra del risarcimento (500 milioni) sarebbe inclusiva anche delle perdite dovute ai mancati ricavi pubblicitari.

Mi sembra di assistere un pò alla querelle che vide l’un contro l’altro armati AlBano e Micheal jackson, mi cadono le braccia e si gonfia un’altra parte del corpo subitanea al ventre nell’apprendere che, una delle principali aziende di comunicazione italiana per arginare il devastante ingresso nella nostra società dei nuovi media non riesce a fare null’altro che ricorrere agli avvocati e intraprendere battaglie legali.

Invece di esaminare i motivi e le logiche che stanno dietro un uso così crescente dei video in formato “you tube” e cercare di adeguarsi e controbbatere generando anche loro dei contenuti fruibili via web, preferiscono grattare la pentola fino in fondo.

Spero che questo atteggiamento sia un caso isolato e che a ruota non seguano anche mamma rai e la7, sarebbe davvero triste.