Diaspora, il futuro Facebook? | E-blogs Italia
Diaspora, il futuro Facebook?
Diaspora, il futuro Facebook?
Bavaglio alla Nutella
Chi vuol vietare la crema della felicità? La lobby dei burocrati salutisti e dei cioccolatai amari
Sul menu di un ristorante di Berlino sta scritto, a firma Billy Wilder: “Non ho bevuto vino e non ho mangiato piatti appetitosi per una settimana. In sette giorni ho perso esattamente sette giorni di vita”. Vale anche per la Nutella, in tutte le sue declinazioni: spalmata sul pane, biscotto intinto nel barattolo, cucchiaiata senza impicci di fette biscottate, dita nel barattolo quando siete in beata solitudine. Se esistesse in tubetto, come reclama un fan club su Facebook, la si potrebbe succhiare come il latte condensato. I veri perversi la mettono nella crostata con gli Smarties. Qualcuno lo faccia capire ai signori della Ue, che vorrebbero dichiararla fuorilegge come il lardo stagionato nelle grotte (poco igienico), i formaggi fermentati (come sopra) o perlomeno far stampigliare sulle confezioni: nuoce gravemente alla salute.
Dai voce alla jungla, è questo il nome del progetto che ha davvero vinto la battaglia della comunicazione politica in questa campagna elettorale.
Andando sul loro sito si possono vedere tutte le immagini dei manifesti “colpiti” dal gorilla col bananone che, armato di fumetto dice la sua senza troppi mezzi termini.
L’idea è semplice quanto geniale, appiccicare sui manifesti questo adesivo (sticker) di un gorilla come un fumetto e scriverci dentro col pennarello (quello con la punta spessa!) quello che pensi del candidato “colpito”.
Vibra come uno schiaffo ben assestato, il emssagio è chiaro diretto, magari volgare, ma ha un suo effetto, scatena delle reazioni.
La comunicazione politica è sempre più banale e imbarazzante, nonostante figuracce, scandali e altre magagne, i nostri politici (o aspiranti tali) continuano a non capire che internet va trattato come un mezzo di comunicazione completamente diverso e destrutturato rispetto ai media tradizionali. Non percepiscono, né loro né tanto meno questi sedicenti spin doctors, che la comunicazione pensata e creata per un manifesto, forse su un banner 120×120 pixel non funziona! Forse non riescono a capire che un video di 6 minuti con inquadratura fissa con uno che parla con eco e con un tono di voce flemmatico, non è il massimo della comunicazione. Così ti ritrovi video di bassissima definizione e pessima qualità audio (magari registrati col cellulare, perchè spendere centinaia d’euro per santini che sono cestinati si, comprare una camera youtube ready macchèmancoseneparla!) dove non si capisce una mazza di quello che è detto e ti sale il mal di mare per la qualità della ripresa.
Aprire una fanpage di facebook non basta a creare un network attivo, non basta condividere due lanci d’ansa al giorno per essere convinti che il sito è aggiornato, o semplicemente copiare e incollare i comunicati stampa, ho detto stampa non comunicati web.
Allora ben vengano queste iniziative (quella del gorillone intendo), sia per motivi politici e culturali (la controinformazione non è mai un male secondo me), ma anche per motivi estetici, il simpatico animale null’altro fa che rendere leggermente più vivaci i manifesti e i santini che girano e devastano le nostre città in questi giorni (e chissà per quanti altri ancora), insomma rendiamo la vita difficile a chi strazia la comunicazione visiva con idee vecchie come il cucco e con un gusto spesso raccapricciante.
Parliamo di contenuti, a mio avviso anche questa tornata è stata sprecata dai protagonisti con i soliti capricci e gli stessi dibattiti sui soliti temi con le stesse parole e cosa ancora più preoccupante proponendo le medesime soluzioni.
Unica novità, tutti questi faccioni adesso hanno il profilo su facebook, molti lo vorrebbero anche su twitter (se solo sapessero effettivamente cos’è e come funziona) e qualche avanguardista addirittura ti nomina anche friendfeed (mi stavo commuovendo un uomo leggenda vi giuro!), purtroppo, però spesso questi profili sono gestiti dai figli 16 o da povere neolaureate che a malapena sanno utilizzare Word si ritrovano a condividere informazioni e a cercare di creare e mantenere vivo il network.
Viva il gorillone, lunga vita al gorillone!
By Jonathan Anderson
These are your users… read and be horrified
via These are your users… read and be horrified | UX Magazine.
A interesting article about the user’s browser cognition!
Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg
Facebook ha appena raggiunto i 350 milioni di utenti e tra breve verranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore alla nostra crescente community. Per leggere la lettera di Mark, clicca qui.
via Facebook | Home.
Gli strumenti di condivisione sono fondamentali per gestire il traffico sul nostro sito/blog, io utilizzo addthis, per diversi motivi ho dovuto modificarne il codice, per ottimizzarne la visualizzazione e l’usabilità.
ecco il codice prodotto:
Facebook and Twitter Go Live on Xbox 360
November 17th, 2009
leggo questa interessante discussione su FF e ve la giro…
Come sfruttare FriendFeed per trovare idee per scrivere sul blog
http://technoburger.net/friendfeed-trovare-idee-per-un-post
via FriendFeed.
in queste ore di pesantezza, rammarico, incapacità e per fortuna solidarietà, riesco a distrarmi dal tragico evento facendo una semplice riflessione:
ma tutto quello che in questi momenti viene raccontato in rete è frutto di semplice passaparola o è l’ufficializzazione di un nuovo modo di comunicare e diffondere informazioni?
internet diventa sempre più un posto dove fare delle cose piuttosto che un posto dove “andare”, insomma non si dice più “sto su internet” ma “faccio su internet“.
Da quando è possibile generare contenuto sul web, l’utenza si riversa e adopera tutto quello che ha disposizione per recepire pezzi di informazioni per poi trasformarli in opinioni, report, video, podcast.
Insomm:
i social network stanno diventando un vero e proprio mezzo di comunicazione?
Come cambieranno i meccanismi dell’informazione?
a tale proposito mi è piacuto un bel pò questo post
per strapparmi un sorriso mi vedo questo fantastico spot:
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