Archivio dei Tag: cinema

logo iris cinema – dopaWork

Realizzazione logotipo per il canale cinema del sito www.irispres.it, il concept riguarda il concetto visuale del cinema, in questo caso la macchina da presa e al posto delle “pizze” il logotipo di iris.

Logo design for the site www.irispres.it movie channel, the concept it’s about the  visual element for the film, in this case the camera and the “pizza” thet’s the iris’ logo .

Camerata Timi…presente!

Filippo Timi mi è sempre stato simpatico un pò perchè mi sono molto simpatici i balbuzienti in quanto lottano per comunicare e vien da sè che lo sforzo li porta a non dire troppe stronzate, un pò perchè ha quella faccia da schiaffi che ti farebbe piacere avere come compagno di avventure, chessò di un bel giro in moto, un pò perchè ha scritto un bel libro raccontandosi in maniera onesta.

Ma da qualche tempo a questa parte mi risulta ancore più simpatico per le sue ultime interpretazioni:

Come dio comanda di Salvatores (tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti) e Vincere di Bellocchio, dove si misura in due ruoli secondo me davvero complessi e pericolosi a livello comunicativo.
Nel primo è un padre disastrato con una vocazione all’autodistruzione e all’estremismo destrofilo di quello peggiore impregnato del peggiore nozionismo e della miglior ignoranza.
Nel secondo, interpreta  nientepopodimenoche Sua Eccellenza Benito Mussolini e debbo ammettere che con quel baffetto e quello sguardo spiritato è riuscito perfettamente a rendere la figura del giovane duce all’epoca della sua direzione dell’Avanti.
Insomma un plauso a questo ragazzone che non solo sa scegliere le pellicole “giuste” ma riesce a trasmettere sensazioni ed emozioni anche facendo ruoli che sono sicuramente lontanissimi dalla sua cultura…insomma davvero bravo!

locandina del film vincere di bellocchio

locandina del film vincere di bellocchio

Operazione Vachiria

onestamente speravo qualcosa di più “kolossal”
e speravo di vedere molta più Berlino, ma alla fine se si considera che è una storia vera, di cui il sottoscritto conosceva solo dettagli, ne è valsa la pena.

operazionevalchiria

Il divo Giulio

ieri sera ho chiuso la mia personale stagione cinematofila con “Il divo” di Sorrentino.
Per fortuna non c’era quasi nessuno per cui stavo comodo e allungavo pure le zampe, cosa fondamentale per lo stiracchio da noia.
Momenti noiosi ce ne sono stati diversi, soprattutto dovuti alla eccessiva simbologia usata dal guaglione che ti porta a chiederti “ma che minchia significa sta scena?” (es. la scena del gatto a palazzo chigi).

Superlativa la prova Toni Servillo e di  Carlo Buccirosso Pomicino.

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Trecento – 300 – Sparta

300 il film di franck miller

Stasera andrò a vederlo, ma la ricetta promette sangue, muscoli, spade, ferite profonde, e frasi che ti caricano a bestia!
This is not madness, this is Sparta!
Forza Leonida rompigli il culo a quei persiani di merda!

breve estratto da wikipedia: Molti aneddoti testimoniano il leggendario coraggio

Tag: 300 | frank miller | sparta | leonida

david di donatello

Il vero scandalo di questi giorni è il premio come miglior film a “il Caimano” di giragirotondonanomoretto.

E’ uno scandalo non solo perchè il film è obbiettivamente scadente, non solo perchè la trama è scaturita da una netta paranoia dell’autore (giragirotondomoretti), non solo perchè il film narra una realtà alterata dall’odio personale che il barbuto giringiro ha per il nanountodalsignore, è uno scandalo perchè a battersi l’ambito premio con questo filmaccio c’era “Romanzo Criminale“.

Ora senza entrare nel merito dei temi trattati (il fenomeno della banda della magliana legato al terrorismo e agli intrecci politici di quegli anni vs le paranoie del nanomoretto), io mi fermerei semplicemente alla qualità  della pellicola, al livello di recitazione degli attori e alla qualità  della colonna sonora del film di Placido.
A questo punto il vomito mi sale più spontaneo che non si può, l’egemonia culturale ITAGLIANA è nettamente in mano a una elitè CURTURALE che ha come unico obiettivo quello di demonizzare continuamente il nanounto.
Al sottoscritto la cosa non tocca in nquanto credo di avere un minimo di capacità d’analisi per discernere ciò che mi piace da ciò che no.

Ma le palle mi girano vorticosamente quando vengono assegnati premi e meriti non guadagnati sul campo come in questo caso.

Oggi mi sento “I will survive” rifatta dai Cake, credo che sia la traccia giusta per commentere sta roba!