Archivio dei Tag: Camillo Langone

Langone risponde alle critiche del Secolo: tradizionalista sarà tua sorella – [ Il Foglio.it › La giornata ]

La Faglia tra destra e sinistra è il peccato

Langone risponde alle critiche del Secolo: tradizionalista sarà tua sorella

Io sono un uomo d’ordine e Luciano Lanna e Franco Cardini sono due disordinati, tengono i loro articoli e i loro libri come gli studenti fuorisede tengono le loro stanzette: nessuna cosa al suo posto. Lanna, sul Secolo d’Italia da lui diretto, colpisce la Destra Divina usando gli argomenti di Cardini, un appassionato di minareti che sarebbe un tradizionalista come il sottoscritto. A parte che ogni volta che sento la parola “tradizionalista” la mia mano è irresistibilmente attratta dal mouse: tradizionalista sarà tua sorella, mi viene voglia di scrivere a Lanna.

© 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO

di Camillo Langone

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Preghiera del 22 novembre 2009 – [ Il Foglio.it › Preghiera ]

22 novembre 2009

“Mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell’arte, dei luoghi, del nostro paese: l’Italia delle meraviglie”. Nella prefazione del suo ultimo libro, appunto “L’Italia delle meraviglie” (Bompiani), Vittorio Sgarbi sostiene che l’Italia è unita dalle sue bellezze artistiche. Quindi i pericoli per l’unità non vengono dalla Lega bensì dalle agenzie di viaggio, che strappano milioni di italiani dai tesori degli avi caricandoli su aerei bestiame con destinazione New York e Mari del Sud. Oggi che nessuno fa più il militare a Cuneo, nessuno va più a Cuneo, mentre tutti conoscono Barcellona perché al posto della leva hanno messo l’Erasmus. Serpeggia un patriottismo biforcuto che di un’Italia plurale non teme gli eventuali ostacoli alla libera circolazione verso il Sacro Monte di Cerveno (pagina 31 del libro sgarbiano) o il castello di Corigliano Calabro (pagina 221) ma l’eventuale freno alle elargizioni del governo centrale (pensioni, stipendi pubblici…). Che il San Giorgio di Cosmè Tura (pagina 79) lo trafigga con la sua lancia bellissima.

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Preghiera 11 marzo 2009

Prete bolognese che hai negato l’assoluzione alla mia amica che fa l’amore con un signore sposato, non mi permetto di eccepire, magari non era pentita. Però ti voglio fare una domanda: Se una domenica, in chiesa al momento della comunione, viene verso di te uno cattolico strappasondino, non dico Ignazio Marino che non lo riconosceresti ma un faccione più televisivo tipo Dario Franceschini o Rosy Bindi, tu che fai, la particola gliela dai? Vorrei capire i tuoi criteri di giudizio, se riconosci come diverse, molto diverse, le colpe di chi privatamente dà qualcosa di abbastanza suo rispetto a chi pubblicamente toglie qualcosa di assolutamente non suo. Così, tanto per sapere, per regolarsi.

http://www.ilfoglio.it/preghiera/191

Preghiera 3 marzo 2009 – Camillo Langone

Il duce Benito Mussolini aveva bisogno di qualche migliaio di morti per sedersi al tavolo delle trattative di pace. La sottosegretaria Francesca Martini ha bisogno di qualche centinaio di bambini sbranati e sfigurati per sedersi al tavolino salottiero dell’animalismo per signore. Nella sua ordinanza per la “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani” non è prevista una lista di razze proibite perché i pitbull, povere bestie, sarebbero mordaci per colpa dei loro padroni. Non bisogna reprimere ma comprendere, cercare una soluzione condivisa, mostrare ai cani feroci l’ordinanza che dovrebbe ammansirli, in nome di un nuovo, idilliaco rapporto fra zanne e polpacci. Un Piazzale Loreto non lo si augura a nessuno, ma quando i politici perdono il lume della ragione, un 25 Luglio è quello che ci vuole: urge un ordine del giorno Zaia per sfiduciare la collega di governo e di partito (incredibile ma vero, la sottosegretaria che trasferisce l’idea sessantottina dell’irresponsabilità personale dagli uomini ai cani è leghista) e ne disponga l’immediato trasferimento a Campo Imperatore, patria dell’iroso molosso abruzzese, fra l’altro.

di Camillo Langone

Camillo dixit 17 luglio 2008

17 luglio 2008
Domenico De Masi intervistato dal Corriere si mostra soddisfatto dell’impoverimento occidentale perché gli invidiosi non avranno più nulla da invidiarci. “Se il mondo arabo non fosse stato così disperatamente povero, l’11 settembre probabilmente non ci sarebbe mai stato”. A parte la solita confusione tra arabi e musulmani (non c’erano maroniti né caldei né copti né melchiti su quegli aerei), a parte che gli attentatori erano quasi tutti laureati di buona famiglia, molti dei quali sauditi e quindi sfruttatori dei poveri immigrati cristiani in quella infelice penisola, a parte tutto, se il male si può ammansire così facilmente perché il suo festival invece che nell’elitaria Ravello non l’ha organizzato nella plebea Baia Domizia? Il lusso del Ravello Festival, con le camere d’albergo a mille euri per notte, merita una severa punizione: io non sono stato invitato e roso dall’invidia sto prendendo lezioni di volo per andarmi a schiantare contro Villa Rufolo.

l’archivio delle “preghiere”

Camillo Dixit

“Uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli ovunque in imboscate”. Per salvare alcuni volumi malamente conservati in Mauritania e contenenti questa e consimili amenità, il ministero degli Esteri ha stanziato 900.000 euri e la regione Friuli-Venezia Giulia altri 300.000. Siccome gli idolatri citati nel testo siamo noi, sarebbe come se lo stato di Israele avesse finanziato il restauro di vecchie copie del “Mein Kampf”. Fa specie che sia soprattutto il Friuli a pagare il restauro di libri che proibiscono le bevande alcoliche definendole “sozzure, opere di Satana”. Prego i Nonino, i Tosolini, i Domenis, i Gravner, i Felluga, i Puiatti, di non regalare più grappe e ribolle ai politici friulani il prossimo Natale, soltanto fichi secchi.

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Il caro vecchio grembiule

il sottoscritto si sentiva mediamente agile con il grembiule blu e le canguro ben allacciate anche di giorno.
Inoltre mia mamma (sarta) me lo confezionava su misura e mi calzava a pennello, tutti blu (i maschi) e bianchi (le femmine) eravamo sostanzialmente uguali, ci differenziava soltanto il numero dei denti da latte persi e ancora in “sostituzione”.

Anche le risse erano nettamente più coreografiche con il volteggiare di questi semi mantelli perennemente lerci di bic scoppiate e evidenziatori abbandonati nelle tasche senza tappo.

Mariastella Gelmini grazie per la tua proposta!

Camillo ne parla anche lui…

Camillo Dixit

15 giugno 2008

E’ sufficiente ascoltare Van Morrison anziché Jovanotti per diventare orgogliosi? Studiare Burke anziché Galimberti per diventare originali? Leggere Wilde e Swift e Joyce e Yeats e Sterne anziché la cinquina Strega per diventare anticonformisti? Guardare film tratti da Stoker anziché da Saviano per imparare a non farsi succhiare più il sangue? O dobbiamo anche bere Guinness, piuttosto che Falanghina, per diventare epici? E, Dio non voglia, bisogna pregare san Patrizio anziché Padre Pio per imparare a essere liberi? Voglio dire: E’ proprio indispensabile essere meno italiani per essere meno servi?

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Preghiera 17 aprile 2008

La preghiera di Camillo Langone
Stolti che parlate di saggezza orientale, che arredate la casa col feng shui, che interrogate l’I Ching e cercate di sviluppare i chakra, qualunque cosa essi siano, ciechi ammaliati dalle ciotole, dai bastoncini, dai sassolini dei giardinetti zen, aprite bene le orecchie: nel Nepal dei vostri miti stanno per istituire “una repubblica laica e comunista” (nelle vicinanze di un disastro culturale la parola “laico” non manca mai). Attraverso libere elezioni, i nepalesi stanno per deporre un re inghirlandato di fiori per mettere al suo posto un guerrigliero maoista soprannominato “Il Terribile”. L’idiozia orientale ha superato la vostra, occidentali che per aprire il terzo occhio avete chiuso i primi due.
Camillo Langone

qui la sua rubrica
tag: Camillo Langone, chakra, Nepal, laico, feng shui, maoista
p.s. ancora nella testa sweetest perfection, su you tube il video!

A proposito di pettinarsi

quasi ci speravo…una giornata di sana influenza per starmene a casa, autorizzato dai vari borgomastri che governano la mia vita.

nell’ordine:

1. mi vedo alla ricerca della felicita di Muccino con il principe di BelAir
2. mi scarico nell’ordine : Block Party – A Weekend In The CityDave Gahan – HourglassInterpol – Our Love To Admire
3. sonnecchio e leggo Camillo

la vera religione spiegata alle ragazze - camillo langone

 

 

 

 

 

 

4. aggiorno il blog dopo mesi di latitanza  

si ci voleva proprio questa pettinata di faccia!