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Lapidarne uno per educarne cento – [ Il Foglio.it › Zakor ]

Lapidarne uno per educarne cento

Un ragazzo somalo, colpevole di adulterio, è stato giustiziato tramite lapidazione davanti a una folla di trecento persone nella città di Merka, in Somalia. La sua amante, incinta, subirà la stessa sorte, ma solo dopo aver dato alla luce il bambino. Il villaggio è stato costretto ad assistere. Nella città meridionale di Kismayo lo scorso anno un ragazzina di 13 anni è stata massacrata a colpi di pietre per adulterio. Secondo i gruppi di difesa dei diritti umani la ragazzina era stata violentata. Disonorata. Sono oltre 10mila le vittime nella guerra delle corti islamiche. Lapidarne uno per educarne cento, come nel noto adagio brigatista.

di Giulio Meotti

via Lapidarne uno per educarne cento – [ Il Foglio.it › Zakor ].

Battisti estradabile: l’ultima parola a Mogol

Battisti estradabile: l’ultima parola a Mogol.

via Francesco Di Gesù (frankiehinrgmc) on Twitter.

qualcosa del genere – co che fa rima Marrazzo?

Parole sante

“Il re è nudo.” – sussurrò il bambino.“Ti ho pagato per questo.” – gli rispose il re.Mi aggiravo come di consueto per Roma in cerca di trans quando ho sbagliato strada e mi sono ritrovato ad una festa di AN. L’ho capito perché la coca era tagliata con l’ipocrisia.Se qualcuno si sta chiedendo per quale ragione da diversi giorni in televisione appaiano più viados che nei video di sorveglianza di una boutique di Roberto Cavalli, è verosimile che non sia stato messo al corrente di una recente indiscrezione di cui effettivamente pochi hanno avuto notizia: Marrazzo ricattato da carabinieri corrotti per un video in cui scopa coi trans e sniffa cocaina in un ex-covo delle Brigate Rosse. Cristo, mancano un vibratore ed uno scoiattolo e potrebbe essere un mio pezzo.Una vicenda che tra l’altro potrebbe rimanere marginata entro i ragionevoli confini del socialmente mortificante, se solo qualcuno riuscisse a fermare quest’uomo dal rivelarci ogni giorno nuovi degradanti dettagli attraverso imbarazzanti rivelazioni spontanee, evolutesi grossomodo da “Vogliono incastrarmi; è una bufala” a “D’accordo, scopo coi trans ma della droga non so niente” a “D’accordo, scopo coi trans e tiro di coca ma non ho ucciso Chiara Poggi” a “Gli chiedevo di farmi alzare i pantaloni ma mi rispondevano no”.Attendo quindi con ansia “Stavo parlando con una pannocchia”, “Mi hanno privato della mia dignità e del mio vibratore” e “Quando ho il ciclo scorreggio parecchio”.Anche perché a quel punto mi servirebbe solo uno scoiattolo.Duecentomila euro per un filmato sgranato di due minuti in cui un esponente del PD viene umiliato da un puttanone mercenario. Mi chiedo quanto costi un’intera puntata di Porta a Porta.Nel complesso uno scenario divertente, ma mai quanto l’eventualità che in questo preciso istante riceviate sulla scrivania una lettera di mancato rinnovo del contratto da parte della vostra azienda che riduca voi e quell’abbozzo di famiglia che vi siete creati ad un nugolo di morti di fame.Perché pare che stia accadendo questo in Italia, mentre Santoro propone una ricostruzione del video ricattatorio magistralmente interpretato da Margherita Buy o vi intrattenete leggendo l’ennesimo banalotto pezzo di satira su Marrazzo.Peraltro privo di divertentissimi scoiattoli.Marrazzo lubrifica il suo voluttuoso deretano con unguenti non oleici a pH neutro. Duecentotrentasette dipendenti dell’ex-Eutelia destipendiati da Agosto finiscono in mobilità.Marrazzo agguanta una mammella sintetico-brasiliana e la sugge con brama edipica. Milletrecentocinquanta operai della Videocon di Anagni attendono la cassa integrazione straordinaria.Marrazzo si prona devoto ad accogliere il disagio transex della regione Lazio su per il culo. Confindustria annuncia la mancata reintegrazione degli esuberi una volta esauriti gli ammortizzatori sociali.Nel complesso, un milione e duecentomila lavoratori dipendenti degradati ad una condizione economica di semi-indigenza mentre un’intera classe politica paga profumatamente per farselo mettere nel culo.Ora, mi sfugge qualche elemento o sono l’unico che vede una via d’uscita da questa situazione che soddisfi entrambe le parti?Ma probabilmente è più agevole attendere l’ineluttabile scemare dello scandalo Marrazzo e lasciare che l’opinione pubblica ricada nel suo profondo letargo, placidamente al riparo nella tana ricolma di ghiande che si è creata in cima all’albero.Come i rumeni, esatto.

via qualcosa del genere.

Novemaggio

trenta anni fà la voce di una carogna annunciava che il corpo di Aldo Moro si trovava buttato come un sacco nel bagagliaio di una Renault4 in via Caetani a Roma.

Il nostro presidente comunista ha detto: “fu freddamente ucciso con disumana ferocia da chi tentava inutilmente di impedire un programma coraggioso e lungimirante”

onestamente non sò se le Sue parole sono sincere o decretate dalla sua posizione istituzionale, ma sicuramente rispecchiano appieno quello che è davvero successo.
Aldo Moro era un uomo che credeva fosse possibile superare le miopie dello schieramente politico per pensare al benessere della propria patria, un sognatore certo, ma non un irresponsabile o un farlocco gaglioffo stile seconda repubblica.

a ricordo…

Aldo Moro via Caetani

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tag: aldo moro, brigate rosse, giorgio napolitano

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