Com’è triste l’Italia
“Com’è triste l’Italia che vede solo i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi.
Com’è triste l’Italia che non riconosce la sovranità popolare.
Com’è triste l’Italia delle mistificazioni, delle false ideologie, degli alibi fasulli.
Com’è triste l’Italia che non vuole le riforme.
Com’è triste l’Italia dei magistrati che vogliono coprire le loro inefficenze contestando le leggi invece di applicarle.
Com’è triste l’Italia che crede che Di Pietro abbia titolo per scagliare la prima pietra e che i comunisti rispettino la democrazia.
Com’è triste l’Italia che crede che lo Stato sia di qualcun altro. Com’è triste l’Italia….“
Laura Manganelli, Cambridge (UK)
Ho trovato questo post, se Laura non avesse preferito la terra barbara al mio Paese sarei quasi daccordo al 100%
4 Responses to “Com’è triste l’Italia”
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margherita on December 24th, 2009
cara Laura Manganelli che cosa fai di bello a Cambridge oltre a scrivere al Foglio ?
margherita on December 24th, 2009
invece è allegrissima l’Inghilterra ?
margherita on December 25th, 2009
Di Pietro : unico politico coerente
luigi on December 28th, 2009
si è coerente col suo amico immaginario, un labrador di nome Gonzo.