Archivio per 'Troppo Facile'

Battisti estradabile: l’ultima parola a Mogol

Battisti estradabile: l’ultima parola a Mogol.

via Francesco Di Gesù (frankiehinrgmc) on Twitter.

qualcosa del genere – co che fa rima Marrazzo?

Parole sante

“Il re è nudo.” – sussurrò il bambino.“Ti ho pagato per questo.” – gli rispose il re.Mi aggiravo come di consueto per Roma in cerca di trans quando ho sbagliato strada e mi sono ritrovato ad una festa di AN. L’ho capito perché la coca era tagliata con l’ipocrisia.Se qualcuno si sta chiedendo per quale ragione da diversi giorni in televisione appaiano più viados che nei video di sorveglianza di una boutique di Roberto Cavalli, è verosimile che non sia stato messo al corrente di una recente indiscrezione di cui effettivamente pochi hanno avuto notizia: Marrazzo ricattato da carabinieri corrotti per un video in cui scopa coi trans e sniffa cocaina in un ex-covo delle Brigate Rosse. Cristo, mancano un vibratore ed uno scoiattolo e potrebbe essere un mio pezzo.Una vicenda che tra l’altro potrebbe rimanere marginata entro i ragionevoli confini del socialmente mortificante, se solo qualcuno riuscisse a fermare quest’uomo dal rivelarci ogni giorno nuovi degradanti dettagli attraverso imbarazzanti rivelazioni spontanee, evolutesi grossomodo da “Vogliono incastrarmi; è una bufala” a “D’accordo, scopo coi trans ma della droga non so niente” a “D’accordo, scopo coi trans e tiro di coca ma non ho ucciso Chiara Poggi” a “Gli chiedevo di farmi alzare i pantaloni ma mi rispondevano no”.Attendo quindi con ansia “Stavo parlando con una pannocchia”, “Mi hanno privato della mia dignità e del mio vibratore” e “Quando ho il ciclo scorreggio parecchio”.Anche perché a quel punto mi servirebbe solo uno scoiattolo.Duecentomila euro per un filmato sgranato di due minuti in cui un esponente del PD viene umiliato da un puttanone mercenario. Mi chiedo quanto costi un’intera puntata di Porta a Porta.Nel complesso uno scenario divertente, ma mai quanto l’eventualità che in questo preciso istante riceviate sulla scrivania una lettera di mancato rinnovo del contratto da parte della vostra azienda che riduca voi e quell’abbozzo di famiglia che vi siete creati ad un nugolo di morti di fame.Perché pare che stia accadendo questo in Italia, mentre Santoro propone una ricostruzione del video ricattatorio magistralmente interpretato da Margherita Buy o vi intrattenete leggendo l’ennesimo banalotto pezzo di satira su Marrazzo.Peraltro privo di divertentissimi scoiattoli.Marrazzo lubrifica il suo voluttuoso deretano con unguenti non oleici a pH neutro. Duecentotrentasette dipendenti dell’ex-Eutelia destipendiati da Agosto finiscono in mobilità.Marrazzo agguanta una mammella sintetico-brasiliana e la sugge con brama edipica. Milletrecentocinquanta operai della Videocon di Anagni attendono la cassa integrazione straordinaria.Marrazzo si prona devoto ad accogliere il disagio transex della regione Lazio su per il culo. Confindustria annuncia la mancata reintegrazione degli esuberi una volta esauriti gli ammortizzatori sociali.Nel complesso, un milione e duecentomila lavoratori dipendenti degradati ad una condizione economica di semi-indigenza mentre un’intera classe politica paga profumatamente per farselo mettere nel culo.Ora, mi sfugge qualche elemento o sono l’unico che vede una via d’uscita da questa situazione che soddisfi entrambe le parti?Ma probabilmente è più agevole attendere l’ineluttabile scemare dello scandalo Marrazzo e lasciare che l’opinione pubblica ricada nel suo profondo letargo, placidamente al riparo nella tana ricolma di ghiande che si è creata in cima all’albero.Come i rumeni, esatto.

via qualcosa del genere.

Mezz’ora!

Non avrei mai creduto di avere in simpatia Nicola Mancino vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (CSM), rappresentante dei dinosauri democristiani che ancora pattugliano la poca torta rimasta da spartire. Ma ieri ospite della strabica (ma non di venere semmai venerea) Annunziata, ha scalato la scala della mia simpatia e della mia stima. Certo la grazie è sempre quella di un pachiderma in una vetreria, ma l’effetto è da ritenersi accattivante e soprattutto onesto.

Si onesto, termine non proprio familiare a chi fa della politica permissiva arrogante e fatta di favoritismi e preferenze farlocche.

Il buon Nicola è riuscito a mettere in luce la faziosità e la cattiva fede della strabica conduttrice, si parlava di “lodo Alfano” ma lei parlava di Berlusconi, si parlava di leggittimità costituzionale, ma lei parlava di Berlusconi, si parlava del presidente Napolitano, ma lei parlava di Berlusconi.

Senza mai cadere nalla trappola del confronto duro, il vice presidente del Csm ha spiegato il punto di vista dall’alto della sua carice, e ha messo in luce si le cirticità del lodo, ma ha anche smentito le burlesche congetture della grottesca conduttrice bolscevica.

Tutto ciò lo guardavo con un sorriso beffardo!

E’ poi è Berlusconi che manipola l’informazione, è il nano col parrucchino che stabilisce una dittatura mediatica…

crocifiggi la rana

la rana corcifissa di kippenberger

la rana corcifissa di kippenberger

Sono cattolico romano apostolico, ma a volte credo che la deriva umana a cui assito quotidianamente mi porterà a diventare un integralista.
Ma su questo argomento non voglio nemmeno ragionare in termini di blasfemia o non blasfemia.

Siccome faccio un lavoro realtivo alla comunicazione visiva mi soffermerò esclusivamente sul concetto estetico dell’opera (si vabbè opera!), adesso mi chiedo una rana crocifissa che stringe in una zampa un boccale di birra e nell’altra un uovo cosa comunica?
A dire dell’articolo “Kippenberger, scomparso nel 1997 a soli 44 anni, sosteneva di voler combattere l’ipocrisia di chi bada più all’apparenza che all’essenza delle cose. Questo era, secondo lui, il significato profondo della sua rana messa in croce.”

Un’opera d’arte è tale quando comunica con messaggi più o meno chiari (iconografici, testuali, visivi) ciò per cui è stata concepita, è vero che nei musei d’arte moderna si vedono le merde in scatola, ma un rettile crocifisso con un uovo e un boccale cosa comunica e a che livello (insomma come cazzo faccio ad arrivare a capire quello che sto demente voleva comunicarmi?)…

aiutatemi vi prego, sto prendendo in considerazione l’acquisto di tritolo!

Camillo dixit 17 luglio 2008

17 luglio 2008
Domenico De Masi intervistato dal Corriere si mostra soddisfatto dell’impoverimento occidentale perché gli invidiosi non avranno più nulla da invidiarci. “Se il mondo arabo non fosse stato così disperatamente povero, l’11 settembre probabilmente non ci sarebbe mai stato”. A parte la solita confusione tra arabi e musulmani (non c’erano maroniti né caldei né copti né melchiti su quegli aerei), a parte che gli attentatori erano quasi tutti laureati di buona famiglia, molti dei quali sauditi e quindi sfruttatori dei poveri immigrati cristiani in quella infelice penisola, a parte tutto, se il male si può ammansire così facilmente perché il suo festival invece che nell’elitaria Ravello non l’ha organizzato nella plebea Baia Domizia? Il lusso del Ravello Festival, con le camere d’albergo a mille euri per notte, merita una severa punizione: io non sono stato invitato e roso dall’invidia sto prendendo lezioni di volo per andarmi a schiantare contro Villa Rufolo.

l’archivio delle “preghiere”

Acqua per Eluana Englaro

protesta a milano contro l\'eutanasia di eluana

Acqua per Eluana Englaro. Da oggi, dai prossimi giorni sul sagrato del Duomo di Milano è decente ed è umano che vengano deposte bottiglie d’acqua. Non c’è da discutere, c’è solo da protestare la compassione. C’è solo da protestare. C’è solo da esercitare la libertà di contraddire calpestando quel simbolo di ragione che è la piazza sotto l’ombra di quel simbolo di fede che è la Cattedrale.

perseverare autem diabolicum

dunque per carità il sottoscritto non ha votato per questo governo, ma devo essere onesto ho gioito (e non poco) nel vedere il tracollo della sinistra radical chic, della sinistra estrema, e di questi fighetti con le
clarks.

Sono un ingenuo, perchè pur ritenendoli piuttosto stupidotti credevo fermamente che avessero imparato la lezione, e cioè che non basta avere una sottile ironia per battere il nano sorrisone, ma ci vogliono fatti e non pugnette.
Ma la mia ingenuità è sbottata fuori di nuovo quando ho iniziato a vedere i video e a leggere i servizi sull’ennesimo circo dei grilli sparlanti dei guzzanti (giusto la sorella scema, perchè lui, il fratello, resta un grande), dei travagli che mamma che noia!
Insomma questi si lamentano di cose serie (le leggi ad personam del nano sorrisone) ma poi non hanno argomenti seri per controbbattere e soprattuto per argomentare eventuali proposte se non quelle di riprendere la satira di cattivo gusto.

Insomma chiedo a voi sinistrosi, ma che vi frega di quanto tromba il nano o da chi e in che modo si fa succhiare l’uccello? Si narra che Craxi trombasse come un manicao, di Andreotti  si son fatte migliaia di illazioni, JFK trombava Marylin, si insomma a parte la sete gossippara…ma qui prodest?

Tutta la mia angoscia risiede nel fatto di vedere migliaia di persone che spendono il proprio tempo sotto il cocente sole per sentire le solite vaccate (cambiano ogni tanto i co-protagonisti ma la zuppa è sempre quella).

A questo punto mi chiedo davvero se questo è il vero paese dei pecoroni e se soprattutto l’esercizio del potere mediatico è davvero diabolicamente gestito da Sor Sirvio…resto perplesso, per ora sogghigno e mi rilasso sapendo che rosicano.

p.s. ma non è che la Guzzanti rosica anche per il fatto che la Carfagna è una gran bella topa?
Povera Sabina che vita infame!

Com’è triste l’Italia

Com’è triste l’Italia che vede solo i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi.
Com’è triste l’Italia che non riconosce la sovranità popolare.
Com’è triste l’Italia delle mistificazioni, delle false ideologie, degli alibi fasulli.
Com’è triste l’Italia che non vuole le riforme.
Com’è triste l’Italia dei magistrati che vogliono coprire le loro inefficenze contestando le leggi invece di applicarle.
Com’è triste l’Italia che crede che Di Pietro abbia titolo per scagliare la prima pietra e che i comunisti rispettino la democrazia.
Com’è triste l’Italia che crede che lo Stato sia di qualcun altro. Com’è triste l’Italia….
Laura Manganelli, Cambridge (UK)

Ho trovato questo post,  se Laura non avesse preferito la terra barbara al mio Paese sarei quasi daccordo al 100%

Troppo facile

cgil e i lavoratori

troppo facile schierarsi quando scoppia una diavoleria in una acciaieria e brucia dei poveri ragazzi,
troppo facile organizzare concerti,
troppo facile dire che i padroni sono sempre pronti ad arricchirsi alle spalle dei dipendenti,
adesso sono curioso di vedere come ne escono questi cari nullafacenti
per capire meglio la questione: clicca qua

Fascista a chi?

troppo facile confondere la lana con la seta, troppo facile dire che non ci sono più le mezze stagioni e appare anche fin troppo facile ogni volta che qualsiasi essere primordiale fà qualche cazzata appiccicargli l’adesivo da “fascista“.

Un manipolo di deficenti che picchia un uomo anche se hanno la svastica da qualche parte rimane innazitutto un manipolo di deficienti.
Sarebbe più utile cercare di far passare questo messaggio invece di cominciare a spargere panico sulla presunta svolta “nera” della capitale. I fatti del pigneto non centrano nulla con le politiche di controllo dell’immigrazione e col piano sicurezza che sta iniziando a prendere atto a Roma.

Quello che mi auguro e che una volta presi questi fighetti ci restino al gabbio.